LA TECNOLOGIA  GSM

LA TELEFONIA MOBILE 

La svolta si ebbe con l'introduzione dei sistemi cellulari. L'idea base fu concepita negli anni '40, sperimentata negli anni '60, introdotta in sistemi commerciali negli anni '80.

I sistemi non cellulari, effettuano trasmissioni di tipo broadcast (come radio e TV): utilizzando trasmettitori di potenza elevata per coprire una vasta area. Se il numero di utenti non è ridottissimo si ha così un enorme fabbisogno di frequenze radio, tale da impedirne l'effettiva realizzazione.

I sistemi cellulari che realizzano le reti radiomobili, applicano la tecnica del riutilizzo delle frequenze: una frequenza, canale, viene utilizzata più volte in, luoghi diversi sufficientemente lontani tra loro.

Si suddivide il territorio, l'area di servizio, in sottoaree, di dimensioni limitate, denominate celle . Ogni cella è servita da una stazione radio base che trasmette su un certo set di canali radio, diversi da quelli utilizzati nelle celle adiacenti, per evitare interferenze.

Ciascuna cella opera però con potenza ridotta e ciò consente di riutilizzare le frequenze in celle non adiacenti. Generalmente vengono utilizzate forme regolari di celle per coprire un'area di servizio. Teoricamente si possono immaginare di forma esagonale, anche se in realtà la loro forma risulta poi irregolare a causa della non omogenea propagazione del segnale radio, dovuta principalmente alla presenza di ostacoli.

Se durante gli spostamenti l'utente passa da una cella ad un'altra, è necessario che il terminale mobile si sintonizzi su una nuova frequenza , tipicamente quella ricevuta meglio tra le frequenze della nuova cella. Ciò è indispensabile durante una conversazione per evitare la caduta della comunicazione; la procedura con la quale si effettua il cambio di frequenza nel passare da una cella all'altra viene detta handover.

Nei sistemi cellulari, aumentando il numero delle celle che coprono una certa area e perciò riducendo la loro dimensione, aumenta la capacità del sistema cioè il numero di utenti gestiti ma, diminuisce la distanza di riuso delle frequenze (cioè la distanza tra due celle che usano lo stesso canale) ed aumenta perciò l'interferenza tra canali che utilizzano la stessa frequenza (interferenza cocanale) ed aumenta il numero di handover che il sistema deve effettuare durante una conversazione. Perciò la dimensione delle celle non può scendere al di sotto di certi valori e si ripresenta il problema del limitato numero di frequenze disponibili.



Il sistema GSM

Nei primi anni '80 vi fu una rapida crescita dei sistemi cellulari analogici in Europa. Ogni paese sviluppò però il proprio sistema, incompatibile con ogni altro sia in termini di software che di hardware. Il terminale mobile era limitato ad operare entro i confini nazionali.

La definizione di uno standard paneuropeo avrebbe consentito di operare in regime di concorrenza, per effetto della standardizzazione delle interfacce e delle funzioni che consente ai gestori di utilizzare impianti forniti da diversi costruttori. Si sarebbe potuto: aprire un vasto mercato in grado di permettere significative economie di scala nella produzione di terminali e apparati con conseguente diminuzione dei loro costi, e creare un servizio internazionale privo di confini.

Nel 1982 la Conférence Européenne des Postes et des Télélecommunications CEPT creò, su proposta, un gruppo di studio Groupe Speciál Mobile (GSM) con lo scopo di studiare e sviluppare un sistema radiomobile cellulare paneuropeo comune a tutti i paesi dell'Europa occidentale.

Il sistema proposto doveva rispettare dei precisi criteri:

  • assicurare una buona qualità audio della conversazione
  • bassi costi per i terminali e per la gestione del servizio
  • supporto per il Roaming internazionale
  • supporto per terminali palmari
  • supporto per un ampio ventaglio di nuovi servizi
  • compatibilità con il sistema digitale ISDN
  • garantire un eccellente grado di sicurezza e riservatezza nelle comunicazioni.

Tre anni, dal 1982 al 1985 furono dedicati alla scelta tra la tecnica analogica e quella numerica. La decisione finale fu quella di adottare la seconda. Si scelse perciò una tecnologia digitale non ancora testata, in netta antitesi con la tecnologia dei già sperimentati sistemi cellulari analogici come AMPS e TACS.

A favore della tecnologia digitale, la rapida evoluzione tecnologica dei settori dell'elaborazione numerica dei segnali e l'integrazione dei componenti elettronici per effetto della disponibilità dei circuiti integrati VLSI. Un sistema cellulare basato su sistema numerico offre numerosi vantaggi:

  • consente di utilizzare una frequenza per servire più utenti, tramite l'utilizzo di tecniche TDM (Time Division Multiplexing),

  • ha una capacità maggiore sia per quanto sopra detto, sia perchè i sistemi digitali sono meno sensibili a rumore ed interferenze e quindi consentono di ridurre le dimensioni delle celle, aumentando il numero di utenti che possono essere serviti contemporaneamente,

  • consente alto grado di riservatezza, in quanto le informazioni trasmesse sulla tratta radio possono essere cifrate direttamente dall'apparato utente,

  • consente elevato grado di sicurezza: l'identità dell'apparato che chiede l'accesso alla rete può essere controllata tramite l'applicazione di un opportuno algoritmo e di una chiave di autenticazione segreta,

  • consente di effettuare trasmissioni dati (il segnale vocale stesso viene digitalizzato e poi trasmesso).

Vi era inoltre la prospettiva di garantire la compatibilità fra la rete ISDN e la rete di supporto al sistema radiomobile. Un accordo tra i paesi aderenti portò alla decisione di riservare per questo sistema due bande di frequenza: 890-915 e 935-960 MHz.

Nel 1987 superati i problemi tecnici e politici affrontati per uniformare i diversi punti di vista dei paesi coinvolti e dei numerosi studiosi che portavano avanti progetti e sperimentazioni, si arrivò alla stesura di un accordo Memorandum of Understanding MoU per l'introduzione coordinata del sistema GSM. Fu indicata come apertura del servizio il primo luglio 1991.

Nel 1989, la responsabilità del progetto GSM venne trasferita alla European Telecommunication Standards Institute, specificatamente a un Comitato Tecnico di ETSI. In quella sede venne ridefinito l'acronimo GSM come Global System for Mobile Communications. Il Comitato Tecnico ha elaborato normative, standard e specifiche tecniche descritte in dodici serie di raccomandazioni. La prima parte delle specifiche venne pubblicata nel 1990 (PHASE 1).

Dopo la fase iniziale terminata nel 1991, in cui si è provveduto alla definizione delle specifiche relative ai servizi base essenziali e ad alcuni servizi supplementari, si è passati ad una seconda fase conclusasi nel 1993 (PHASE 2) durante la quale si sono integrati servizi base e supplementari.

Le quasi 6000 pagine delle raccomandazioni ETSI lasciano spazio a flessibilità e innovazioni competitive da parte dei produttori, ma forniscono una sufficiente standardizzazione per garantire l'effettivo internetworking tra le componenti del sistema.

Il servizio venne commercializzato per la prima volta verso la metà del 1991, e nel 1993 esistevano già 36 reti GSM in 22 paesi. Sebbene GSM sia stato standardizzato in Europa, non è uno standard europeo: il sistema GSM (incluso DCS 1800 e PCS1900) è stato progressivamente adottato in oltre 160 paesi sparsi in tutto il mondo.

GSM a pacchetto: il GPRS

I servizi di trasmissione dati attualmente offerti dal sistema GSM sono a commutazione di circuito e consentono data rate fino a 9600 bit/s. Nell'immediato futuro verrà introdotto il nuovo servizio di fase 2+ High Speed Circuit-Switched Data (HSCSD) che permetterà di incrementare questo valore fino a circa 56 kbps. HSCSD, differentemente dal GSM normale che assegna un solo timeslot per connessione, riserva più timeslot (fino ad un massimo di 4) ad una singola connessione. Introduce inoltre i concetti di bandwidth on demand e configurazione uplink-downlink asimmetrica.

Nel GPRS si adotta la tecnica del context reservation, le risorse radio sono effettivamente impegnate solo quando c'è la necessità di inviare o ricevere dati. Le stesse risorse radio di una cella sono così condivise da tutte le stazioni mobili (MS) presenti in quella cella, aumentando notevolmente l'efficienza del sistema.

Il servizio GPRS, pertanto, è rivolto ad applicazioni con le seguenti caratteristiche:

  • Trasmissione poco frequente di piccoli o grossi volumi di dati (ad esempio applicazioni interattive).

  • Trasmissione intermittente di traffico dati bursty (ad esempio applicazioni in cui il tempo medio tra due transazioni consecutive è di gran lunga superiore alla durata media di una singola transazione).

La commutazione di pacchetto offre diversi vantaggi:

  • Permette di multiplexare più connessioni su un unico canale trasmissivo, ciò significa che il canale diventa un mezzo condiviso da più connessioni. Non viene quindi assegnata nessuna risorsa di rete in modo esclusivo.

  • Non si richiede l'instaurazione di un circuito dedicato tra sorgente e destinatario, quindi la fase di set-up della connessione risulta notevolmente velocizzata.

  • È possibile eliminare le costose apparecchiature che, nel GSM base, fungevano da gateway per consentire l'interconnessione tra la rete GSM e le reti a commutazione di pacchetto. Queste ultime oramai costituiscono la maggior parte delle reti dati commerciali esistenti (si veda ad esempio Internet).

Il GPRS quando opera sotto la copertura radio, facilita le connessioni istantanee poiché l'informazione può essere mandata o ricevuta immediatamente appena se ne avesse bisogno, senza la necessità di modem come nel caso del PSTN (Public Switched Telephone Network, telefonia fissa).Il traffico dati risulterà inoltre interattivo.Un'altro aspetto che caratterizza il Gprs è l'immediatezza , diversamente dai terminali che si basano sulla tecnologia commutazione a circuito , ciò consentirà ad esempio pagamenti tramite carte di credito, la navigazione in internet su siti wap o www, invio ricezione di e-mail, instant messaging ( evoluzione del SMS superando la limitazione dei 160 caratteri),MsM (Multimedia message Service) come l'invio e ricezione di immagini,clip audio o video, il download di files.Il GPRS faciliterà  e permetterà una serie di nuove applicazioni che prima non era possibile  implementate nel sistema GSM.

Assieme con tutti gli aspetti positivi appena enunciati esistono anche alcuni aspetti negativi. I pacchetti, viaggiando indipendentemente gli uni dagli altri, possono seguire percorsi diversi ed arrivare al ricevente non nello stesso ordine in cui sono stati spediti. Ogni singolo pacchetto deve quindi contenere tutte le informazioni per poter arrivare a destinazione e fornire al ricevente la possibilità di ricostruire l'esatta sequenza di trasmissione.

Il tempo di viaggio dei pacchetti ed il conseguente ritardo con cui arrivano a destinazione è però aleatorio, costituendo quindi un problema per tutte quelle applicazioni che necessitano invece di un data rate costante. Un altro problema si verifica quando tutti gli utenti che utilizzano il medesimo canale GPRS vogliono comunicare nello stesso momento, si crea così una congestione con conseguente ritardo dovuto alle code di trasmissione. Quest'ultimo si somma a quello prima descritto.

Il GPRS prevede diverse soluzioni per minimizzare i problemi dovuti all'aleatorietà del tempo di trasmissione. Tra questi l'allocazione flessibile della risorsa radio che permette al GPRS di assegnare in modo esclusivo un canale ad una connessione che richieda una determinata Quality of Service (QOS), creando un circuito virtuale. Ad esempio per permettere una comunicazione vocale via GPRS, la rete può riservare un canale ad un solo utente, canale che quindi non è più una risorsa condivisa. Se è necessario un data rate maggiore (ad esempio per trasmissioni video), si può arrivare ad assegnare più canali (quindi più timeslot) in modo esclusivo ad uno stesso utente.

Per garantire una certa qualità del servizio (QOS) non solo nella tratta radio, ma anche durante la trasmissione attraverso il backbone GPRS di terra, sono stati previsti alcuni meccanismi di gestione intelligente delle code e di prenotazione delle risorse. Il GPRS prevede quattro tipi differenti di QOS predefiniti, ognuno con una differente priorità di trasmissione.

 





 

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