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LA TECNOLOGIA
SUPER UMTS
Tutti i telefonini di
ultima generazione
Wireless, ecco
il super Umts
che viaggia fino a 14 mega
ALLA fine è arrivato prima del WiMax e anche prima
della tv sui cellulari. Con la presentazione della
settimana scorsa a Roma, dove è stata allestita una
cella dimostrativa all'interno del Parco della Musica,
una specie di "prima" europea, se si tolgono
le uscite sperimentali attorno ai laboratori Ericsson
di Stoccolma, l'Hsdpa è ora ufficialmente sul
mercato. La sigla non sembra di quelle destinate ad
avere un grande successo, ma la cosa che rappresenta
invece sì. L'High Speed Downlink Packet Access non è
infatti altro che la nuova generazione dell'Umts: la
tecnologia che porterà le reti mobili di terza
generazione nell'era della banda larga vera.
L'Umts assicura infatti una velocità di connessione
media di poco superiore ai 300 k, e i 2 mega di cui si
parlava quando ancora la tecnologia era in fase di
lancio, sono solo il picco virtuale, quello cioè che
e raggiungibile solo quando in una cella c'è un solo
utente (e probabilmente neanche in quel caso). Il
corrispettivo di quei 2 mega sono nel nuovo Hsdpa un
picco di sette volte tanto: 14 mega, e la media
corrente dovrebbe aggirarsi tra i 2 e i 4. Una
ampiezza di banda più che bastante a far arrivare
immagini di buona qualità ad un pc connesso ad
Internet con un nuovo telefonino Hsdpa o con una Pc
Card, e soprattutto in grado di farle arrivare anche
in mobilità, che è la scommessa più difficile che
gli ingegneri di Ericsson sono riusciti, a quanto
sembra, a vincere.
"A spiegare l'impegno particolare che Ericsson ha
messo sulla banda larga mobile e che l'ha portata a
produrre per prima un grado di sviluppo della nuova
rete di fatto pronto per il lancio commerciale ha
detto Cesare Avenia, amministratore delegato Ericsson
Italia è la valutazione di due tendenze in atto sui
mercati da alcuni anni a questa parte. La prima è il
parallelismo tra il boom della mobilità e quello
della domanda di banda larga sulle da parte degli
utenti. In entrambi i casi si è assistito in pochi
anni a crescite tra il 110 e il 120%. Banda larga e
cellulari sono insomma protagonisti di una esplosione
parallela. La seconda continua Avenia è che le
vendite di pc si stanno progressivamente e sempre più
intensamente orientando verso i notebook: negli Usa la
crescita dei pc "mobili" è molto più
rapida di quella dei tradizionali desktop, e in Europa
questa tendenza è addirittura più accentuata".
C'è poi un ulteriore aspetto di novità in questa
prima uscita dell'Hsdpa che va sottolineata: il fatto
di avere un battesimo italiano non è stato casuale:
"Il mercato italiano è ormai uno dei primi e più
importanti test per tutto quel che riguarda la
telefonia mobile spiega ancora Avenia E da Stoccolma
l'Hsdpa è arrivato qui per essere testato sulle reti
degli operatori italiani proprio. Ed è qui che anche
giapponesi e coreani vengono a verificare i primi
impatti "reali" delle tecnologie uscite
dalla fase di sviluppo".
Tempi e costi non sono fattori da trascurare per poter
capire quando Hsdpa arriverà davvero sui mercati. In
entrambi i casi le valutazioni in casa Ericsson sono
ottimistiche. Quanto ai tempi, non si dovrebbero
ripetere le disavventure sperimentate con il lancio
dell'Umts: "In SonyEricsson spiega Mario Agati,
direttore marketing di Ericsson Italia sono già al
lavoro. Entro quest'anno saranno disponibili le prime
schede per pc; l'anno prossimo arriveranno anche i
cellulari". A quel punto tutto dipenderà dalla
rapidità con cui gli operatori mobili decideranno di
implementare le loro reti Umts con la nuova
tecnologia. I costi non si presentano proibitivi.
Hdspa è uno sviluppo dell'Umts, non una nuova
generazione: E' insomma un po' come il passaggio dal
Gsm al Gprs, o da quest'ultimo all'Edge. Gli
interventi da realizzare sono sia hardware che
software. Bisognerà materialmente inserire alcune
nuove schede in ognuna della antenne delle reti Umts,
per permettere la gestione dei nuovi software, e la
cosa è fatta. Un ordine di costi, stimano in Ericsson,
intorno al 10% del valore della rete. Forse anche
meno.
Da Tre, la telecom mobile solo Umts guidata da
Vincenzo Novari, fanno sapere che valutano in una
forbice tra i 140 e i 200 milioni di euro il budget
necessario a sviluppare a livello Hsdpa le quasi 7
mila antenne della loro rete mobile in Italia. Un
investimento che viene definito sostanzialmente
"marginale" ma che permette al mobile di
pareggiare le prestazioni della "fase 2"
dell'Adsl e consente di lanciare nuovi servizi e di
accrescere le capacità della rete. Anche in questa
occasione, dunque, Tre dovrebbe fare da
"lepre": se inizierà da subito ad
implementare la sua rete al livello Hsdpa (e in Tre
parlano di fine 2005, massimo primo trimestre 2006),
costringerà di fatto anche gli altri a seguirla
rapidamente. Cosa che vale per Tim e Vodafone (i cui
piani comunque già parlano di partenza nel 2006 ) che
ma che potrebbe essere un banco di prova per la
"nuova" Wind passata sotto la gestione di
Naguib Sawiris: può essere l'occasione per recuperare
il gap sullo sviluppo delle rete mobile di terza
generazione che la divide dai due maggiori
concorrenti, ma può anche essere un ennesimo ostacolo
al suo rilancio.
L'Hsdpa è solo il primo degli sviluppi che
l'industria delle reti mobili si appresta a tirar
fuori dall'Umts. E mentre nei laboratori i ricercatori
sono già al lavoro per definire il prossimo stadio,
quello in qualche modo parallelo a quanto è
rappresentato sulle reti fisse dall'Adsl 2 Plus, con
un'ampiezza di banda che si avvicina ai 50 mega,
l'attuale configurazione dell'Hsdpa non resterà ferma
a lungo. Per metà 2006 ci sarà un nuovo sviluppo che
triplicherà la velocità di uplink, quelle a cui i
dati vengono inviati da un pc connesso in Hsdpa.
Questa velocità è oggi di 1 o 2 mega nei picchi:
passerà, tra poco più di un anno, ad un massimo di
56 mega. Giustificando ancora di più quello che sarà
probabilmente il nome con cui l'Hsdpa verrà
conosciuto: Super Umts.
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L'UMTS
(Universal Mobile Telecommunications System) è
uno dei principali sistemi mobili della terza
generazione definito dall' ITU (International
Telecommunications Union) all'interno dell'IMT2000.
L'UMTS,
sostenuto da importanti operatori di
telecomunicazioni, rappresenta l'opportunità di
creare un nuovo mercato per l'accesso mobile con la
possibilità di personalizzare diversi servizi. Tale
scopo è ottenuto fornendo capacità, capienza dati e
servizi di gran lunga superiori a quelli attuali,
utilizzando un avanzato schema di accesso radio e core
network.
L'IMT-2000
è uno standard aperto per i sistemi di
telecomunicazioni mobili ad alte capacità e velocità
di trasferimento dei dati e comprende sia componenti
satellitari che radio terrestri.
L'UMTS
è in fase di standardizzazione da parte dell'ETSI (European
Telecommunications Standards Institute), in
collaborazione con altri organismi di
standardizzazione di tutto il mondo, e si pone come
obiettivo la definizione di standard dettagliati volti
a soddisfare le nuove e crescenti esigenze di mercato
in termini di roaming e disponibilità di servizio.
Nuovi
servizi
Attualmente,
per le reti di telefonia (sia fissa che mobile), il
servizio dominante è, e sarà ancora per i prossimi
tre anni, quello vocale, con miglioramenti nella
qualità e minori costi.
I
servizi UMTS si basano sulla standardizzazione comune
agli utenti e agli ambienti radio. L'utente potrà in
tal modo utilizzare tutti i servizi offerti senza
alcuna interruzione anche durante gli spostamenti
passando ad altri operatori UMTS; avrà cioè la
possibilità di sfruttare una "Virtual Home
Environment" (VHE).
Il
VHE consentirà ai terminali di interagire con le
reti, possibilmente anche tramite l'utilizzo di
appositi software che forniscano un'interfaccia simile
a quella domestica.
L'UMTS
permetterà, quindi, l'integrazione di testo, voce,
video, multimedia, su terminali mobili, permettendo la
realizzazione di servizi usufruibili in ogni istante e
da qualsiasi posto. Servizi come video-conferenze,
video streaming on demand, integrazione tra voce e
dati, diventeranno strumenti di uso comune. L'UMTS
consegnerà a basso costo comunicazioni ad alta
velocità (2Mbit/sec) su tutto il pianeta.
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LA TELEFONIA
CELLULARE DEL
MOMENTO |
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